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Google Shopping cambia faccia per adeguarsi alle richieste dell'antitrust

Sul filo del rasoio Google ha presentato una soluzione alternativa che potrebbe soddisfare le richieste dell'Antitrust UE in merito al servizio Google Shopping che è costato una sanzione di 2,42 miliardi di euro. La diatriba cominciata nel 2009 è mossa dalle accuse di numerosi servizi di comparazione online, primi tra tutti l'inglese Foundem, che contestano l'occupazione delle prime posizioni di ricerca per i prodotti in vendita online da parte del suo stesso servizio di comparazione Google Shopping (dai quali Google trae profitto avendo la garanzia di un numero maggiore di click ai partner presenti). Ora che la Commissione Europea ha confermato l'ostacolo al libero mercato, altro non resta da fare che trovare una soluzione che possa sanare la situazione. Accantonata l'ipotesi per Google di "riservarsi" alcuni slot pubblicitari cedendo i rimanenti al miglior offerente, si ragione su una scelta meno dispotica ma che ancora non soddisfa tutti i soggetti coinvolti.

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Cassandra Crossing/ Non dimenticate la Data Retention

Chi non ha avuto la memoria cancellata dalle vacanze, ricorderà certamente lo scherzetto che i Deputati della Camera, a maggioranza bulgara, hanno ritenuto di fare agli italiani.

In estrema sintesi, un emendamento di portata devastante è stato inserito in una proposta di legge che tratta di sicurezza degli ascensori.
L'emendamento è stato discusso e approvato durante l'ultima seduta della Camera prima delle ferie, ben nascosto tra ascensori, tartufi ed energie rinnovabili, ed è stato regolarmente approvato anche a causa della distrazione di alcuni Deputati, che avrebbero invece dovuto, per i loro trascorsi, levare ben alta la voce.

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Senato: il DDL Concorrenza è legge

Il DDL Concorrenza è stato finalmente approvato. Dopo circa tre anni di rimbalzi è stata data fiducia dal Senato ed è diventato Legge. Dal voto si è sottratto il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, critico su diverse novità introdotte. I temi trattati sono numerosi: si va dalle assicurazioni alle telecomunicazioni, passando per i servizi postali, la rete carburanti, il mondo dei professionisti e le farmacie. Dal luglio del 2019 è poi prevista la liberalizzazione delle tariffe di luce e gas. Pessimiste le associazioni dei consumatori, prime tra tutte l'Unione Nazionale Consumatori: il suo presidente Massimiliano Dona apostrofa la legge come profondamente peggiorativa rispetto all'attuale. Per il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda invece si tratta di un segnale di serietà.

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I 5 trend tecnologici del 2017 per l’industria 4.0

I computer diventano sempre più umani, perché sempre più “intelligenti” e perché hanno miliardi di comportamenti da studiare, imparare e quindi poter simulare. E’ l’intelligenza artificiale che viene in contatto con i big data, nel bene e nel male – ne abbiamo parlato qui e qui – è la tendenza del 2017 a livello produttivo. Quella che viene definita l’industria 4.0. E che viene raccontata dalla Tech Vision del 2017 di Accenture, che riassume in 5 tendenze la direzione verso cui si sta svolgendo la tecnologia, lato business, nei prossimi tre anni.

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