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Pagamenti tra imprese: massimo 30 giorni

Trenta giorni, questo il tempo massimo per i pagamenti tra imprese, limite fissato dal DDL approvato in Commissione Attività Produttive della Camera e recante Disposizioni per favorire le transazioni commerciali tra le imprese. Il testo del provvedimento recepisce sostanzialmente ed in ritardo quanto contenuto nella direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Il provvedimento dovrà ora ottenere il via libera dell’Aula e passare poi al Senato e dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno.

Mentre la parte relativa ai crediti verso la Pubblica Amministrazione è stata scorporata e delegata al Governo in specifiche norme contenute nello “Statuto delle Imprese”, quelle affrontate dal DDL per i pagamenti tra le imprese sono chiare, il provvedimento stabilisce:

 

  • tempi di pagamento non superiori a trenta giorni dalla data di ricezione della merce o di esecuzione della prestazione, a meno che non sia diversamente concordato tra le parti;
  • deroghe contrattuali possono essere concordate per i pagamenti, ma comunque non possono superare sessanta giorni a partire dalla data di emissione della fattura;
  • deroghe contrattuali possono essere concordate per i pagamenti, ma comunque non possono superare sessanta giorni a partire dalla data di emissione della fattura;Per gli interessi del creditore, questo avrà diritto a quelli legali di mora o a quelli concordati tra le imprese interessate, senza che sia necessario un sollecito. Gli interessi dovranno decorrere dal giorno successivo alla data di scadenza o alla fine del periodo di pagamento stabiliti nel contratto. Se poi questi termini non sono contrattualmente fissati, gli interessi partiranno 30 giorni dalla data in cui il debitore ha ricevuto la richiesta di pagamento o in cui il debitore ha ricevuto le merci o la prestazione dei servizi.