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Un riconoscimento professionale per i grafici, se ne discute in Parlamento

Un attestato di qualità professionale, è quanto all’esame della Camera in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi. Un provvedimento volto a favorire il cliente nella scelta del professionista a cui affidare il proprio incarico.
In sostanza, il disegno di Legge ora all’esame ed approvato in prima lettura (presentato ancora nel 2008) tende a disciplinare le professioni non tutelate da un ordine o non protette.
Si tratta di attività economiche che offrono servizi od opere a favore di terzi, esercitate abitualmente mediante lavoro intellettuale, noi grafici ci rientriamo appieno.

 

 

Nel testo presentato all’assemblea legislativa si legge:
“La presente proposta di legge mira pertanto ad istituire un sistema di regole che vada a vantaggio non soltanto delle professioni, che attraverso il riconoscimento ufficiale da parte dello Stato potranno operare quali soggetti giuridici ed organizzarsi in modo tale da garantire migliori standard qualitativi, ma anche della competitività del sistema e del cittadino consumatore, destinatario delle prestazioni fornite dai «nuovi» professionisti sulla base di un processo formativo certificato.
Il doppio livello di tutela trova legittima collocazione in un quadro generale caratterizzato dalla libera iniziativa economica, sancita dall’articolo 41 della Costituzione, e dalle regole che presiedono al libero mercato.”

 

“L’intento che sottende alla presente proposta è perciò quello di superare l’impasse in cui il legislatore si è trovato nelle passate legislature, dovuta al legame tra i progetti di legge per la riforma delle professioni ordinistiche e la regolamentazione delle nuove professioni. Tale impasse è stata solo di recente interrotta dal decreto legislativo di recepimento della direttiva europea sulla qualifiche professionali, che all’articolo 26 ha individuato tra i soggetti ammessi alle piattaforme comuni anche le associazioni delle professioni non riconosciute, secondo una impostazione basata sul sistema di tipo «aperto».
Il sistema di tipo «aperto» è caratterizzato dall’estensione della legittimazione allo svolgimento delle attività professionali, basata sull’attestazione e la certificazione delle competenze, e della conseguente organizzazione della rappresentanza su base associativa, mediante strutture di diritto privato.”

 

Le professioni non tutelate o riconosciute attraverso un ordine oggi sono circa 200: dai pubblicitari ai grafici, dai fisioterapisti ai consulenti fiscali, la proposta di Legge intende attraverso uno o più decreti riconoscere le attuali professioni non regolamentate.

Saranno riconosciute le professioni di cui all’articolo 1 della proposta (tutte le professioni per cui non sia stata espressamente prevista la riserva di legge a favore delle professioni intellettuali di cui all’articolo 2229 del codice civile, con esclusione delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative), che hanno connotazione tipica di interesse diffuso, risultante da uno specifico fondamento teorico-pratico, dalla diffusione nel mercato nazionale e dalla rilevanza economica e sociale.

 

Il riconoscimento sarà analiticamente motivato e dovrà indicare espressamente le ragioni e gli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione, nonché, sentite le forme aggregative delle associazioni di cui all’articolo 7 della Legge, stabilire i requisiti necessari per l’esercizio della professione.

 

L’attestato di competenza, al fine di garantire la tutela del cittadino consumatore, ed in conformità alla direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, con il quale si attesta il possesso dei prescritti requisiti professionali, l’esercizio abituale della professione, il costante aggiornamento e la tenuta di un comportamento conforme alle norme del corretto svolgimento della professione stessa.

 

L’attestato potrà essere rilasciato sia dalla singola associazione sia dalle forme aggregative disciplinate dall’articolo 7 e dagli organismi di certificazione delle persone accreditate dal Sistema nazionale per l’accreditamento degli organismi di certificazione e ispezione (SINCERT). Le stesse associazioni dovranno poi definire i requisiti che gli iscritti dovranno possedere ai fini del rilascio dell’attestato di competenza, tra i quali rientreranno, in particolare: l’individuazione di livelli di qualificazione professionale, dimostrabili tramite il conseguimento di titoli di studio o di specifici percorsi formativi; la definizione dell’oggetto della professione e dei relativi profili professionali ed infine la determinazione di standard qualitativi da rispettare nell’esercizio della professione.

 

Ora attendiamo fiduciosi il tortuoso Iter parlamentare fino all’approvazione di questo importante disegno di Legge.


Aggiornamento del 4 settembre 2012

Attualmente il testo del DDL recante “disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi” si trova all’esame della Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato. A quanto si legge, i lavori hanno apportato più che altro delle modifiche alla punteggiatura, che un valore al testo.

 

Aggiornamento del 7 settembre 2012

Martedì 11 settembre la commissione Industria del Senato continuerà l’esame del ddl 3270 (approvato dalla Camera dei deputati), 1329 e 1464 sulle Professioni non regolamentate.
All’ordine del giorno vi sono:

 

  • Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Froner ed altri; Anna Teresa Formisano; Buttiglione ed altri; Della Vedova e Cazzola; Quartiani ed altri). (Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 11ª, della 12ª e della 14ª Commissione) (3270)
  • GAMBA ed altri. – Disposizioni in materia di professioni non regolamentate e delega al Governo in materia di gestione previdenziale delle medesime professioni. (Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 11ª, della 12ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali) (1329)
  • FIORONI ed altri. – Disposizioni in materia di professioni non regolamentate e delega al Governo per la istituzione di specifiche forme di tutela previdenziale dei soggetti che esercitano le professioni non regolamentate.

    (Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 11ª, della 12ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)

 

Aggiornamento del 12 settembre 2012

La commissione riunitasi l’11 settembre non ha affrontato l’argomento, la successiva convocazione del 12/9 è stata annullata. Il provvedimento rimane ancora da analizzare.

 

Riferimenti:
CAMERA DEI DEPUTATI – XVI LEGISLATURA – 621^ SEDUTA PUBBLICA
Lunedì 16 aprile 2012 – Ore 15 – ORDINE DEL GIORNO

 

Discussione del testo unificato delle proposte di legge:
FRONER ed altri; ANNA TERESA FORMISANO; BUTTIGLIONE ed altri; DELLA VEDOVA e CAZZOLA; QUARTIANI ed altri, Relatore: Abrignani.

 

Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi.

 

  • C.1934
  • C.2077
  • C.3131
  • C.3488
  • C.3917-A