Friday, 16 November 2018 16:00

IL FREELANCE: BREVE STORIA TRISTE DI LIBERTÀ E POVERTÀ...DAL MONDO DELLE PARTITE IVA

Freelance, con pronuncia ‹frìilàans›, aggettivo e sostantivo maschile e femminile. Strana storia quella dei Freelance. Di quelle che a raccontarla si potrebbe dire "Ma davvero c'è gente così sfigata?".

Alessandro Gandini, nel 2016, ha pubblicato un interessante articolo su IlSole24Ore tracciando, a grandi linee, la storia di questo epico personaggio...dalla sua prima comporsa sino ai giorni nostri (qui il ink per scaricare un estratto del suo libro pubblicato da cheFare).

Wikipedia, invece, dice questo: "Freelance (dall'inglese freelance worker) è un termine della lingua inglese per indicare un soggetto che opera come libero professionista per diverse società o organizzazioni, senza avere alcun rapporto contrattuale di dipendenza con esse. Il termine, usato anche nella lingua italiana, ha un significato generico, non essendo legato ad alcun settore specifico di attività. In Italia l'espressione freelance è assimilabile a quella, molto utilizzata dai mass media, di "popolo delle partite IVA".

La parola deriverebbe dall'omonimo termine della lingua inglese usato per un mercenario (free-lance ovvero "Lancia-indipendente" o "Lancia-libera"), cioè un soldato professionista che non serviva un comandante specifico, ma si metteva agli ordini di chiunque lo pagasse."

E già questo è tutto dire...

 

La parola "Free" farebbe pensare a qualcosa di libero...ma la realtà è ben altra cosa. McKinsey (multinazionale di consulenza strategica) nel 2016 ha stilato un report dove si evince chiaramente che la figura del Freelance non è una scelta di vita, ma un'imposizione del mercato del lavoro. Un gioco al massacro in cui gli attori fanno una sorta di guerra al ribasso...e che li costringe a vivere in una situazione di precarietà assoluta.

Non c'è settore merceologico "immune" a questa figura, ma la maggior parte dei Freelance li troviamo nel mondo delle nuove tecnoogie. Sì...proprio lì, dove trova fondamento la nostra nuova pseudo-civiltà.

"Perchè io agenzia dovrei mettere sotto contratto delle persone per 8 ore nella mia azienda quando queste possono lavorare dove gli pare e piace per 10/12/14/16 ore al giorno...magari anche nelle festività...pagandosi macchinari ed attrezzature...spesandosi la malattia...o la maternità...perchè?" E' semplice...perchè la legge lo permette.

Un'azieda che investe in formazione è, per forza di cose, oggettivamente avanti ad un'altra che pensa solo alla produzione. Ma come si può pensare di avere risorse a chiamata fresche e aggiornate se queste sono spremute come limoni???

Fortunatamente abbiamo un cervello...e nelle difficoltà siamo sempre (non me ne vogliano i politici) in grado di farlo funzionare. Va da se che la figura del Freelance è riuscita, nel corso di un ventennio, a plasmarsi da sè adattandosi a tutto quello che di peggio poteva capitare, creando nuove e più specifiche figure ormai fondamentali per lo sviluppo di tutto ciò che ci circonda.

 

Nel frattempo, precisamente mercoledì 10 maggio 2017, è stato approvato al Senato il "Disegno di Legge sulle misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato"; in sostanza la nuova Legge estende maternità, malattia e riposi a 2,5 milioni di lavoratori spesso non iscritti ad alcun albo e senza rappresentanza sindacale.
Per tutti quelli che non sanno quali siano le differenze tra Disegno, Proposta e Progetto di Legge, vi segnalo questo link.

In buona sostanza, Il Disegno di Legge riconosce "alle partite Iva" la degenza ospedaliera dei periodi di malattia certificata come conseguente a terapie di malattie oncologiche o di gravi patologie cronico-degenerative, l’estensione del diritto all’indennità di maternità, così come estende dal 1° luglio 2017 l’indennità di disoccupazione denominata DIS-COLL, ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla relativa gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA e la estende agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dalla stessa data.

Il testo prevede inoltre la deducibilità delle spese per corsi di aggiornamento professionale e orientamento che vengono estese a 10 e 5 mila euro; per i genitori non sarà più obbligatoria l’astensione obbligatoria e la maternità la si potrà ricevere pur continuando a lavorare. Il congedo parentale viene esteso a 6 mesi e sarà possibile usufruirne entro i tre anni dalla nascita del figlio.

 

Il lavoratore autonomo, quindi, dovrà provvedere a coprire tutte le nuove tutele introdotto dal Disegno di Legge.le specifiche si trovano all’articolo 6.

Al fine di incrementare le prestazioni legate al versamento della contribuzione aggiuntiva per gli iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi:

  1. riduzione dei requisiti di accesso alle prestazioni di maternità, incrementando il numero di mesi precedenti al periodo indennizzabile entro cui individuare le tre mensilità di contribuzione dovuta, nonché introduzione di minimali e massimali per le medesime prestazioni;
  2. modifica dei requisiti dell’indennità di malattia di cui all’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all’articolo 24, comma 26, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, incrementando la platea dei beneficiari anche comprendendovi soggetti che abbiano superato il limite del 70 per cento del massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ed eventualmente prevedendo l’esclusione della corresponsione dell’indennità per i soli eventi di durata inferiore a tre giorni;
  3. previsione di un aumento dell’aliquota aggiuntiva di cui all’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (contributo alla gestione separata ndr.), e successive modificazioni, in una misura possibilmente non superiore a 0,5 punti percentuali e comunque tale da assicurare il rispetto di quanto stabilito al primo periodo del comma 3 del presente articolo.

 

In tutto questo il Freelance (ormai diventato un pò avvocato, un pò commercilaista...un tuttologo insomma) deve continuare la sua incessante lotta per la sopravvivenza. 

Se qualcuno mi chiedesse "Cosa vorresti fare se potessi tornare indietro?" risponderei "Esattamente quel che ho fatto". Essere un Freelance significa avere determinazione e credere fortemente nei propri mezzi (e soprattutto sapere come sopperire alla naturali lacune che ognuno di noi ha).

  

Chiudo con una dedica ad un vero maestro: Giuliano Ambrosio (autore di juliusdesign.net) il quale ha pubblicato un'interessantissima pagina in cui racconta le sue "Esperienze e Strategie di un Dipendente diventato Freelance"...un vero e proprio manuale per tutti coloro avessero la malsana idea di entrare in questo pazzo mondo.

In bocca al lupo a tutti voi.